cropped-logo-arcieria.png

Articolo 1 – Denominazione e sede sociale

  1. E’ costituita con sede in Civitanova Marche (MC), via Filippo Tommaso Marinetti scn, un’Associazione sportiva, ai sensi degli art. 36 e ss. Codice Civile denominata “associazione sportiva dilettantistica Compagnia Arcieri Civitanova”

Articolo 2 – Scopo

  1. L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, i proventi delle attività, gli avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
  2. L’Associazione, ha per finalità lo sviluppo, la diffusione e la propagazione del tiro con l’arco in tutte le sue componenti, sportive, agonistiche, amatoriali, didattiche, scientifiche e le attività ad esse connesse. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, tra l’altro, svolgere attività di gestione, conduzione e manutenzione ordinaria degli impianti e attrezzature sportive abilitate alla pratica del tiro con l’arco, nonché allo svolgimento dell’attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento alla pratica della medesima disciplina sportiva. Nella sede l’Associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa la gestione di un posto di ristoro.
    Per il raggiungimento degli scopi, l’Associazione agirà con ogni mezzo di promozione ritenuto idoneo ed in particolare mediante l’organizzazione e la partecipazione a manifestazioni, a competizioni sportive, a convegni e incontri atti a sensibilizzare l’opinione pubblica alle finalità associative.
  3. E’ caratterizzata altresì dalla democraticità e uguaglianza dei diritti degli associati, dall’elettività delle cariche associative e dall’obbligatorietà del bilancio. L’Associazione si avvarrà prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite, dei propri aderenti; non assumerà lavoratori dipendenti né si avvarrà di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.
  4. L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi ai principi dell’ordinamento generale dello Stato Italiano e dell’ordinamento sportivo; si conforma alle norme direttive del Comitato internazionale olimpico (CIO), del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), nonché agli statuti e ai regolamenti della FITARCO, e a quelli delle Federazioni e Organismi Internazionali cui quest’ultima è affiliata o aderente.
  5. L’Associazione s’impegna altresì ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti della FITARCO dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità Federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare, attinenti l’attività sportiva.
  6. Costituiscono, quindi, parte integrante del presente Statuto le norme dello Statuto e dei Regolamenti della FITARCO nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle Società affiliate.
  7. L’Associazione s’impegna a garantire lo svolgimento delle assemblee dei propri atleti e dei tecnici tesserati, al fine di nominare il loro rappresentante con diritto di voto nelle assemblee federali. Nel caso in cui il numero di atleti o tecnici non consenta lo svolgimento di dette assemblee, il rappresentante, in possesso dei requisiti previsti dallo Statuto e dai Regolamenti della FITARCO, è nominato dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Articolo 3 – Durata

  1. La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea straordinaria degli associati.

Articolo 4 – Divisa e Distintivo

  1. I colori sociali sono il bianco e il giallo. La divisa sociale deve riportare lo scudetto della società.

Articolo 5 – I Soci

  1. Sono soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali, previa iscrizione alla stessa. E’ espressamente escluso ogni limite sia temporale sia operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
  2. Possono far parte dell’Associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che ne condividono gli scopi, senza distinzione di sesso, razza o religione, che ne fanno richiesta e che siano dotate di un’irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. Ai fini sportivi per irreprensibile condotta deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’Associazione, della FITARCO e dei suoi organi.
  3. Tutti coloro i quali intendono far parte dell’Associazione dovranno redigere domanda al Consiglio Direttivo e versare la quota annuale associativa.
  4. La validità della qualità di socio è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo il cui eventuale diniego deve essere sempre motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea generale.
  5. In caso di domanda d’ammissione a socio presentata da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale.
  6. L’esercente patria potestà che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione rispondendo verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
  7. La quota associativa non può essere trasferita a terzi.

Articolo 6 – Diritti e Doveri dei Soci

  1. Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. Tale diritto sarà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile che si svolgerà dopo il raggiungimento della maggiore età.
  2. Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’Associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo Art. 14.
  3. La qualifica di socio dà diritto a frequentare le iniziative indette da Consiglio Direttivo e la Sede sociale, gli impianti adibiti alla pratica del tiro con l’arco e ad usare le attrezzature comuni, secondo le norme stabilite dall’apposito regolamento.
  4. Il socio deve:
    a) accettare e sottoscrivere il tesseramento FITARCO;
    b) corrispondere la quota annuale nella misura fissata anno per anno dall’Assemblea Generale su proposta del Consiglio Direttivo;
    c) accettare ogni decisione, delibera o disposizione assunta nelle specifiche funzioni di competenza degli Organi Dirigenti;
    d) concorrere al raggiungimento degli scopi dell’Associazione nei limiti delle proprie possibilità.
    e) è facoltà di ogni socio avente diritto, non presente, di farsi rappresentare all’assemblea sociale, con delega, da un altro socio avente diritto. In nessun caso ogni socio può rappresentare più di un socio assente.

Articolo 7 – Sospensione e Decadenza dei Soci

  1. I Soci possono essere sospesi da ogni attività societaria e dalla frequenza della sede con decorrenza immediata qualora:
    a) non osservi le disposizioni contenute nel presente Statuto e nel regolamento interno;
    b) non osservi le deliberazioni legalmente prese dagli Organi Sociali competenti;
  2. I Soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:
    a) Morte
    b) Dimissione volontaria.
    c) Morosità protrattasi per oltre sei mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa.
    d) Radiazione, deliberata dalla maggioranza assoluta degli elementi del Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’Associazione, o che con la sua condotta costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.
    e) Scioglimento dell’Associazione ai sensi dell’Art. 25 del presente Statuto.
  3. La sospensione cautelativa, comunicata in forma scritta all’interessato, può essere tramutata in espulsione dopo che l’Assemblea Generale avrà valutato le motivazioni della sospensione e sentito le ragioni dell’interessato.
  4. Il provvedimento di sospensione o radiazione assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall’Assemblea Ordinaria.
    Nel corso di tale Assemblea alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’Assemblea.
  5. L’Associato radiato non può essere più riammesso.

Articolo 8 – Organi

  1. Gli organi sociali sono:
    a) L’Assemblea generale dei soci,
    b) Il Presidente,
    c) Il Consiglio Direttivo.

Articolo 9 – Assemblea Generale dei soci

  1. L’Assemblea Generale è costituita da tutti i soci.
  2. L’Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
  3. La convocazione dell’assemblea ordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da almeno la metà più uno degli associati, in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta, che propone l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo che vi provvede nei tempi e modi previsti dal successivo Art. 11, e comunque non oltre trenta giorni dalla richiesta. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo.
  4. L’Assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’Associazione o, in ogni caso, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
  5. Le assemblee sono generalmente presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.
  6. L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nell’assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.
  7. L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio.
  8. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce e regola le modalità e l’ordine delle votazioni.
  9. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione.

Articolo 10 – Diritti di partecipazione

  1. Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni.
  2. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, un solo associato.

Articolo 11 – Convocazione e Compiti dell’Assemblea

  1. La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima dell’effettuazione, mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie trattate.
  2. L’assemblea deve essere convocata, a cura del Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario e per l’esame del bilancio preventivo.
  3. L’assemblea elettiva deve essere convocata, a cura del Consiglio Direttivo, a scadenza del mandato o per la sostituzione dei membri, come previsto dal presente Statuto, per eleggere i componenti del Consiglio Direttivo nel numero disciplinato dal successivo Art. 14 e in ogni caso il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario, con funzioni di tesoriere, del sodalizio.
  4. Spetta all’assemblea deliberare:
    a) La relazione tecnico-morale;
    b) il piano preventivo delle attività;
    c) gli indirizzi e le direttive generali dell’Associazione;
    d) in merito all’approvazione dei regolamenti sociali;
    e) la nomina degli organi direttivi dell’Associazione;
    f) tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria;
    g) sull’attività economico-finanziaria;
    h) ogni argomento posto all’ordine del giorno;
  5. La mancata approvazione della relazione tecnico-morale e del Rendiconto costituisce motivo di decadenza del Presidente del Consiglio Direttivo i quali restano in carica per l’ordinaria amministrazione fino ad elezione delle nuove cariche. La relativa Assemblea straordinaria dovrà essere convocata entro sessanta giorni dall’evento e dovrà avere luogo entro i successivi 30 giorni.
  6. L’ordine del giorno dell’Assemblea Generale è compilato dal Consiglio Direttivo. I soci che intendono inserire un argomento all’ordine del giorno devono presentare la domanda al Consiglio Direttivo, per iscritto, comunicandone esattamente il testo desiderato e le motivazioni almeno trenta giorni prima della data dell’Assemblea Generale. La richiesta di inserimento di argomenti all’ordine del giorno deve essere sottoscritta da almeno quattro soci.

Articolo 12 – Validità delle Assemblee

  1. Le Assemblee Ordinarie e Straordinarie sono validamente costituite in prima convocazione con la presenza della metà degli aventi diritto a voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto a un voto.
  2. Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l’assemblea ordinaria che l’assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti.

Articolo 13 – Assemblea straordinaria

  1. L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno quindici giorni prima dell’adunanza mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
  2. L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modifica dello Statuto sociale, atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’Associazione, scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione.

Articolo 14 – Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo affianca il Presidente negli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione per il conseguimento e l’attuazione degli scopi statuari nonché per la direzione e l’amministrazione dell’Associazione.
  2. Il Consiglio Direttivo è composto di un numero di membri che è stabilito dall’assemblea da un minimo di cinque a un massimo di sette, eletti dall’assemblea. Tutti gli incarichi sociali s’intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni saranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.
  3. Possono ricoprire cariche sociali i soli soci, maggiorenni, aventi diritto di voto, in regola con il pagamento delle quote associative, che non ricoprano la medesima carica sociale in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della FITARCO, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del Coni o di una qualsiasi delle Federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi non superiori ad un anno.
  4. I consiglieri eleggono, al loro interno, il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere.
  5. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
  6. In caso di parità il voto del Presidente è determinante.
  7. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo, per la loro validità devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Il verbale deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, con le formalità, ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo, atte a garantirne la massima diffusione.
  8. Il membro del Consiglio Direttivo che, senza giustificato motivo, si assenti per tre riunioni consecutive, decade dalla carica.

Articolo 15 – Dimissioni

  1. Nel caso che per qualsiasi ragione durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del Consiglio Direttivo, i rimanenti provvederanno all’integrazione del Consiglio Direttivo con il subentro del primo candidato non eletto alla carica di consigliere, in ordine di votazioni, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il Consiglio Direttivo proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
  2. Nel caso di dimissioni o impedimento del Presidente del Consiglio Direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal Vicepresidente, fino alla nomina del nuovo Presidente, che dovrà avvenire alla prima assemblea utile successiva.
  3. Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il Presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’Associazione, le funzioni saranno svolte dal Consiglio Direttivo decaduto.

Articolo 16 – Convocazione Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne è fatta richiesta da almeno la metà dei Consiglieri, senza formalità.

Articolo 17 – Poteri e Compiti del Consiglio Direttivo

  1. Sono compiti del Consiglio Direttivo:
    a) Deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
    b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’assemblea;
    c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta l’anno e convocare l’assemblea straordinaria nel rispetto delle norme dell’Art. 9 e seguenti del presente Statuto;
    d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati;
    e) adottare i provvedimenti di sospensione o di radiazione verso i soci, qualora si dovessero rendere necessari;
    f) attuare le finalità previste dallo Statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci;
    g) stipulare atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari;
    h) stipulare contratti di gestione, di locazione, di compravendita anche rateali di macchine, di forniture, di appalto, di permute, aprire conti correnti bancari, contrarre assicurazioni varie ed in particolare accedere a finanziamenti bancari, contrarre mutui, contratti di leasing e assumere ogni altro impegno finanziario non previsto;
    i) formare commissioni e/o gruppi di lavoro, per la gestione delle strutture ricreative dell’Associazione, e commissioni sportive e comunque sono demandati al Consiglio Direttivo tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;
    j) stabilire annualmente l’importo delle quote associative;
    k) nominare il rappresentante dei tecnici o degli atleti al verificarsi della previsione di cui all’Art. 2, comma 7 di questo Statuto;
    l) nominare tecnici, animatori, specialisti per lo svolgimento delle attività societaria e pratica sportiva;
    m) può deliberare in luogo dell’Assemblea quando questa non possa essere validamente costituita, impegnandosi a far ratificare ogni decisione da una Assemblea Straordinaria appositamente convocata entro i tre mesi successivi.

Articolo 18 – Il Presidente

  1. Il Presidente, per delega del Consiglio Direttivo dirige l’Associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali; ne è il legale rappresentante per ogni evenienza.

Articolo 19 – Il Vicepresidente

  1. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali sia espressamente delegato.

Articolo 20 – Il Segretario

  1. Il Segretario ha il compito di:
    a) Collaborare con il Presidente all’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo;
    b) redigere i verbali delle riunioni;
    c) attendere alla corrispondenza;
    d) custodire i aggiornare tutti i registri ed i materiali della segreteria;
    e) registrare le iscrizioni all’Associazione;
    f) raccogliere le iscrizioni alle gare;
    g) richiedere i riconoscimenti FITA e FITARCO;
    h) istituire le pratiche per la richiesta di contributi;
    i) gestire la biblioteca.

Articolo 21 – Il Tesoriere

  1. Il Tesoriere gestisce il portafoglio dell’Associazione, stende e aggiorna il Rendiconto e il piano preventivo economico-finanziario, gestisce assegni e bonifici, cura il pagamento delle fatture e la piccola cassa. La carica di tesoriere può essere svolta, se necessario, dal segretario.

Articolo 22 – L’Addetto Stampa

  1. L’addetto stampa è nominato a maggioranza dall’assemblea, tra i candidati a tale funzione, ed ha il compito di relazionarsi con la stampa in occasione di qualsiasi manifestazione propagandistica.

Articolo 23 – Il Collegio dei Probi Viri

  1. Il Collegio dei Probi Viri è l’organo di giustizia dell’Associazione, ad esso competono i giudizi sulle violazioni dello Statuto e dei Regolamenti da parte dei Soci.
    Il giudizio del Collegio dei Probi Viri è inappellabile, ed al Collegio spetta pure la determinazione delle sanzioni da applicare che possono, nei casi gravi, comportare anche la radiazione.
    La radiazione, se comminata, deve essere ratificata all’unanimità dal Consiglio Direttivo. Il Collegio dei Probi Viri è composto da tre soci Ordinari, aventi compiuto il ventunesimo anno di età alla data dell’Assemblea Elettiva. Vengono eletti a scrutinio segreto dall’Assemblea Ordinaria e durano in carica due anni. I posti che si rendessero vacanti verranno coperti da quei soci che nella votazione elettiva abbiano ricevuto il maggior numero di voti dopo gli eletti, o tramite nuova elezione per le sole posizioni scoperte, da tenersi durante la successiva Assemblea Ordinaria

Articolo 24 – Il Rendiconto

  1. Il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economica/finanziaria dell’Associazione.
  2. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare, in modo veritiero e corretto, la situazione patrimoniale ed economica/finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
  3. Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.
  4. Nel Rendiconto dovranno essere iscritte tutte le entrate a qualsiasi titolo acquisite e relative uscite.

Articolo 25 – I Registri Sociali

  1. Sono registri sociali:
    a) Registro dei verbali delle Assemblee ordinarie e straordinarie e del Consiglio Direttivo;
    b) Registro della contabilità;
    c) Registro dei beni patrimoniali, da aggiornarsi almeno una volta l’anno;
    d) Registro dei soci.

Articolo 26 – Anno sociale

  1. L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1 gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

Articolo 27 – Patrimonio dell’Associazione

  1. Il patrimonio dall’Associazione è costituito da:
    a) Quote associative;
    b) dai contributi di enti ed associazioni pubbliche o private;
    c) da contributi volontari;
    d) da lasciti e donazioni;
    e) dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’Associazione;
    f) dai beni acquistati e comunque acquisiti dall’Associazione.

Articolo 28 – Clausola Compromissoria

  1. Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione ed i soci e tra i soci medesimi, saranno devolute all’esclusiva competenza degli Organi e delle norme che disciplinano la giustizia in seno alla FITARCO, definiti dal suo Statuto Federale e dai regolamenti che ne discendono.

Articolo 29 – Scioglimento

  1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, e validamente costituita con la presenza di almeno 4/5 degli associati aventi diritto di voto, con l’approvazione, sia in prima sia in seconda convocazione di almeno 4/5 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe.
    Così pure la richiesta dell’assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno 4/5 dei soci con diritto di voto, con esclusione delle deleghe.
  2. L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentita l’autorità preposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione.
  3. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra Associazione che persegua finalità analoghe ovvero a fini sportivi, senza fini di lucro, sentito l’organismo di controllo di cui all’Art. 3 comma 190, L. 23.12.1996 n° 662, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 30 – Norma di rinvio

  1. Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni dello Statuto Federale e dei Regolamenti della FITARCO cui l’Associazione è affiliata ed in subordine le norme del codice civile.

 

Civitanova Marche, 10 ottobre 2013

Il Presidente

Angeli Fernando Maria